Home / Blog / PageRank, TrustRank e il tuo sito web

CONDIVIDI

PageRank, TrustRank e il tuo sito web

, 9 maggio 2006 | TAG: seo

Yahoo ha registrato un nuovo brevetto con il nome "Link based spam detection" (rilevamento dello spam basato sui link). E' un altro tentativo di Yahoo di aumentare la rilevanza dei propri risultati di ricerca attraverso il rilevamento dei links provenienti da link farms e altre oscure fonti di link.

Yahoo utilizza PageRank e TrustRank per valutare il tuo sito. Nella richiesta di brevetto vengono citati sia il PageRank che il TrustRank, entrambi marchi registrati di Google. In realtà però gli algoritmi utilizzati da Yahoo sono differenti, o perlomeno non identici, rispetto a quelli di Google.

Come Yahoo cerca di identificare i siti di spam utilizzando PageRank e TrustRank. Nel brevetto viene spiegato come in Yahoo tentino di identificare le "spam farms" (siti con raccolte massicce di links di bassa qulità) con l'aiuto del PageRank e del TrustRank: "Una spam farm è un insieme di pagine create artificialmente per puntare ad una pagina target ed aumentarne l'importanza. Il TrustRank è una forma di PageRank con uno speciale riferimento a un sottoinsieme di pagine di alta qualità.

Utilizzando le tecniche qui descritte, un motore di ricerca può automaticamente trovare le pagine di web spam e più in dettaglio individuare quelle pagine spam create per aumentare la loro importanza attraverso i links artificiali provenienti da spam farms. Entrando nello specifico, un processo di PageRank con teleportation uniforme e un processo di sono effettuati ed i loro risultati sono confrontati come componente di una prova dello "Spam-ness„ di una pagina o di una collezione di pagine."

Cosa comporta questo per il proprio sito web? Gli ingegneri dei motori di ricerca non sono degli stupidi. Gli algoritmi dei motori vengono aggiornati sempre più di frequente e si stanno evolvendo ad una velocità mai vista prima. Per questa ragione è importante non utilizzate soluzioni "rapido e facile" per avere dei links al proprio sito web. Se un servizio ti propone centinaia di links al tuo sito senza lavoro o con minimo intervento da parte tua, allora è probabile che i links arrivino da una links farm.

Partecipare a questi servizi può produrre quindi penalizzazioni al proprio sito, inquanto i motori di ricerca non vedono di buon occhio questi sistemi di scambio links massicci. E' necessario quindi focalizzare la propria attenzione sulla costruzione di link che siano provenienti da pagine di alta qualità nei contenuti e possibilmente inerenti agli argomenti del proprio sito. In questo modo i motori di ricerca vedranno il tuo sito web come una risorsa molto utile e importante e daranno un posizionamento più alto. Tratto da http://www.free-seo-news.com/newsletter211.htm

CONDIVIDI

Ti potrebbero interessare anche...

Bizen, il mio reparto digital marketing: il caso Aldo Bernardi
Il nostro percorso di digital marketing insieme ad Aldo Bernardi, l'azienda che da oltre quarant'anni illumina con stile, ricercando nuovi materiali per creare originali manifestazioni di luce.

03 ottobre 2016
Mobile, lo stai sfruttando?
Qualche spunto per rendere ancora più efficace la tua presenza sfruttando al meglio le potenzialità del mobile.

30 settembre 2015
Se il sito è popolare si vede
Quando si parla di popolarità di un sito web ci si riferisce alla notorietà che i motori di ricerca attribuiscono a tale sito. Il termine tecnico è "link popularity" ed identifica la popolarità di un sito in termini di link che riceve da siti esterni, fattore molto importante per posizionare un sito in testa ai risultati di ricerca.

06 novembre 2008