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Cosa sta cambiando oggi con il Web 2.0?

, 19 giugno 2008 | TAG: web design


Utenti passivi e attiviLa logica e le applicazioni 2.0 stanno cambiando radicalmente il modo di interagire e di lavorare su web. Definire il web 2.0 è difficile perché si compone di molti aspetti e definizioni diverse.

I blogger hanno una loro idea di cosa sia, ma i programmatori ne hanno una diversa; per i sociologi è una rivoluzione mentre per gli architetti dell'informazione può essere un laboratorio aperto, o un incubo.

Il comun denominatore che permette di raggruppare questa enorme mole di siti, applicazioni ed esperienze è: gli utenti ovvero noi tutti. Il web 2.0 ha coinvolto sempre di più l'utente nella creazione diretta dei contenuti ma anche nel supporto per organizzarli, condividerli, rimixarli, giudicarli, aggiornarli, etc.

Una metafora per descrivere il web 1.0 consiste nel rappresentarlo come una lezione universitaria dove pochi professori insegnano ad una vasta platea di studenti. Il web 2.0 è invece una conversazione dove tutti hanno la possibilità di parlare e condividere il proprio punto di vista.
Il web 2.0 sostiene la cosiddetta architettura della partecipazione, un design che incoraggia la user interaction e il contributo comunitario.

Gli strumenti del web 2.0 (siti, applicazioni API, motori, widget, etc.) sono basati interamente su user-generated content e sulla partecipazione dei navigatori all'intelligenza collettiva. Ma il valore reale del nuovo web non sta solo nel contenuto generato in siti quali MySpace, Flickr, YouTube, ma nel modo di utilizzo e partecipazione a questi ultimi. Gli utenti producono i contenuti e le società/siti 2.0 forniscono le piattaforme per metterli online.

Questo è un altro punto chiave del 2.0: il web come un'unica grande piattaforma di pubblicazione. Alla creazione e al miglioramento dei servizi web 2.0 possono partecipare tutti, l'open source diventa parola d'ordine e il singolo programmatore ha un ruolo fondamentale.

Paradossalmente potremmo dire che il 2.0 riporta la rete indietro ai primordi, alla sua nascita che la voleva uno strumento di condivisione dei contenuti. Oggi attraverso il nuovo questo web tutti possiamo partecipare tramite due assi portanti dell'AI: contenuto e codice (applicativi). FONTE: http://trovabile.org/

 

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